Ministre in rivolta

Ieri il Fondo monetario internazionale ha confermato che l’immunità del direttore è limitata e non si applica al caso di Dominique Strauss-Kahn, arrestato sabato scorso a New York con l’accusa di stupro e sequestro di persona. Troppo alto il prezzo della suite del Sofitel a Times Square per rientrare nei parametri concessi dalle spese diplomatiche: DSK al momento dei fatti contestati era un privato cittadino.
11 AGO 20
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New York. Ieri il Fondo monetario internazionale ha confermato che l’immunità del direttore è limitata e non si applica al caso di Dominique Strauss-Kahn, arrestato sabato scorso a New York con l’accusa di stupro e sequestro di persona. Troppo alto il prezzo della suite del Sofitel a Times Square per rientrare nei parametri concessi dalle spese diplomatiche: DSK al momento dei fatti contestati era un privato cittadino. Al termine del vertice dell’Ecofin a Buxelles alcune ministre europee hanno chiesto le dimissioni del direttore. Elena Salgado, ministro dell’Economia spagnolo, spera che Strauss-Kahn “usi il buonsenso almeno in questo caso, dato che in altri pare non l’abbia usato” e parla della possibilità che il board lo destituisca per ragioni eccezionali, magari sostituendolo con una donna.

Il ministro delle Finanze austriaco, Maria Fekter, ha detto che la situazione “danneggia l’istituzione” e che “i crimini dei quali è accusato sono di una gravità estrema”. In attesa della prossima udienza, fissata per venerdì, circolano le ipotesi sulla linea difensiva dell’avvocato Ben Brafman. Il New York Post dice che proverà a convincere la giuria che il rapporto con la cameriera dell’albergo era consensuale, mentre la radio francese Rmc prevede che la difesa riprenderà l’alibi agitato da DSK: al momento della violenza sarebbe stato in un ristorante assieme alla figlia. Il presidente francese, Nicolas Sarkozy, invita tutti alla calma, ma intanto il Partito socialista pensa alle primarie e al Fmi si guarda a un possibile successore. Il nome più in vista è proprio quello del ministro dell’Economia francese, Christine Lagarde.